La Polineuropatia ereditaria di Tipo 1 nel Leonberg

Una malattia neuromusculare grave evitabile con un test del DNA

La Polineuropatia ereditaria porta ad una progressiva degenerazione neuromuscolare. Circa il 17% di Leonberg sono portatori della mutazione genetica responsabile della malattia. Un test del DNA affidabile permette di individuare i riproduttori, adattare gli accoppiamenti per evitare di fare nascere cuccioli affetti e diffondere la malattia nella razza.

Une malattia ereditaria grave
La Polineuropatia ereditaria porta ad una mancata resistenza all’esercizio fisico, che si manifesta con una perdita di coordinazione dei movimenti soprattutto ai quarti posteriori.

I primi sintomi appaiono prima dei 4 anni (circa verso le 2.)

Il cane affetto soffre da un’atrofia muscolare progressiva fino all'incapacità di portare il suo proprio peso. Si trovano anchè dei suoni respiratori, un cambio del latrato, e delle difficoltà per deglutire.

Un’eutanasia dell'animale viene di solito eseguita prima della fase finale della malattia.

Una malattia frequente
Circa il 17% dei Leonberg in Europa sono portatori della mutazione genetica responsabile della Polineuropatia ereditaria di Tipo 1. Un’allevatore ha rischi significativi di accoppiare inconsapevolmente un maschio portatore ed una femmina portatore e quindi, ottenere cuccioli affetti.

Un cane utilizzato per la riproduzione che porta la mutazione non sviluppa la malattia ma la trasmette al 50% dei suoi cuccioli. Uno stallone, portatore della mutazione e molto utilizzato per la riproduzione diffonde la malattia nella razza e contribuisce ad aumentare la frequenza della mutazione e di moltiplicare il numero di cani affetti.

Una malattia evitabile
Il cucciolo è affetto se i genitori sono portatori della mutazione. L’allevatore non sensibilizzato alla Polineuropatia ereditaria di Tipo 1 può accoppiare inconsapevolmente riproduttori portatori della mutazione ed ottenere cuccioli affetti che non esprimeranno sintomi prima dei 2 anni.

Un test del DNA, denominato LPN1 permette di individuare la Polineuropatia ereditaria di Tipo 1 del Leonberg con un’affidabilità superiore al 99%.

Evitare di fare nascere cuccioli affetti
Per proteggere il suo allevamento e non correre il rischio di fare nascere cani affetti, l’allevatore deve assolutamente individuare i suoi riproduttori con il test DNA.

Durante l’acquisizione di un cucciolo per la riproduzione o durante l’uso di un riproduttore per una monta, l’allevatore verifica lo statuto genetico del cane per la cistinuria chiedendo il risultato del test DNA.

Un test del DNA facile da eseguire
Il veterinario esegue un semplice prelievo buccale che viene mandato al laboratorio. Il risultato, rilasciato in pochi giorni, indica se il cane testato è sano, portatore sano, o affetto da Polineuropatia ereditaria di Tipo 1.

Il risultato rilasciato in un certificato genetico deve essere utilizzato come una garanzia per una monta, per giustificare la vendita di cuccioli esenti di Polineuropatia ereditaria di Tipo 1.

Il veterinario che osserva problemi neuromusculare in un giovane Leonberg può implementare un test del DNA per confermare o invalidare la diagnosi del Polineuropatia ereditaria di Tipo 1. Se il cane è affetto, i genitori devono essere testati.

L’allevatore che conosce lo stato genetico dei cani può selezionare i suoi riproduttori, adattare gli accoppiamenti, ed evitare di fare nascere cuccioli affetti e limitare la diffusione di questa malattia renale nella razza.

Più informazioni sul test del DNA LPN1

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