L’ittiosi del Golden Retriever

Una malattia della pelle evitabile con un test del DNA

L’ittiosi si traducce in una sovrapproduzione di forfore. Una maggioranza dei Golden Retriever sono portatori della mutazione genetica responsabile della malattia. Un test del DNA affidabile permette di individuare i riproduttori, adattare gli accoppiamenti per evitare di fare nascere cuccioli affetti e diffondere la malattia nella razza

Une malattia ereditaria handicappante
L’ittiosi porta ad una malattia della pelle. I primi sintomi compaiono tra 1 e 18 mesi con la moltiplicazione di squame (forfore) di grande dimensione, visibili sul tronco e ventre. La pelle sembra sporca e squamosa, e diventa secca, ruvida e iper-pigmentata. Misure di igiene aumentate (shampoo speciali) devono essere considerate per evitare complicazioni infettive. L'allevatore o il veterinario può confondere Ittiosi con la presenza di parassiti sulla pelle che può essere responsabile anche per la forfora

Una malattia molto frequente
Più del 50% dei Golden Retriever sono portatori della mutazione genetica responsabile dell’ittiosi. Un allevatore può accoppiare inconsapevolmente un maschio portatore ed una femmina portatore e quindi, ottenere cuccioli affetti.

Un cane utilizzato per la riproduzione che porta la mutazione non sviluppa la malattia ma la trasmette al 50% dei suoi cuccioli. Lo stallone portatore della mutazione e molto utilizzato per la riproduzione diffonde la malattia nella razza e contribuisce ad aumentare la frequenza della mutazione e di moltiplicare il numero di cani affetti.

Una malattia evitabile
Il cucciolo è affetto se i genitori sono portatori della mutazione. L’allevatore non sensibilizzato all’ittiosi può accoppiare inconsapevolmente riproduttori portatori della mutazione ed ottenere cuccioli affetti.

Un test del DNA, denominato ICT-A permette di individuare l’ittiosi del Golden Retriever con un’affidabilità superiore al 99%.

Evitare di fare nascere cuccioli affetti
Per proteggere il suo allevamento e non correre il rischio di fare nascere cani affetti, l’allevatore deve assolutamente individuare i suoi riproduttori con il test DNA.

Durante l’acquisizione di un cucciolo per la riproduzione o durante l’uso di un riproduttore per una monta, l’allevatore verifica lo statuto genetico del cane per l’ittiosi chiedendo il risultato del test DNA.

Un test del DNA facile da eseguire
Il veterinario esegue un semplice prelievo buccale che viene mandato al laboratorio. Il risultato, rilasciato in pochi giorni, indica se il cane testato è sano, portatore sano, o affetto dall’ittiosi
Il risultato rilasciato in un certificato genetico deve essere utilizzato come una garanzia per una monta, per giustificare la vendita di cuccioli esenti d’ittiosi

Il veterinario che osserva problemi della pelle in un giovane Golden Retriever può implementare un test del DNA per confermare o invalidare la diagnosi dell’ittiosi. Se il cucciolo è affetto, i genitori devono essere testati.

L’allevatore che conosce lo statuto genetico dei cani può selezionare i suoi riproduttori, adattare gli accoppiamenti, ed evitare di fare nascere cuccioli affetti e limitare la diffusione di questa malattia handicappante nella razza.

Più informazioni sul test del DNA ICT-A

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