La Cecità Notturna del Cane di Pastore di Brie

Una malattia oculare evitabile con un test del DNA

La cecità notturna porta ad una graduale perdita della visione. Circa il 5% dei Pastori di Brie sono portatori della mutazione genetica responsabile di questa malattia. Un test del DNA affidabile permette di individuare i riproduttori, adattare gli accoppiamenti per evitare di fare nascere cuccioli affetti e diffondere la malattia nella razza.

Una malattia ereditaria handicappante

La cecità notturna è una degenerazione precoce della retina che porta gradualmente ad una diminuizione o perdita della vista di notte e fino ad una totale cecità. Il proprietario non si rende conto facilmente dei problemi di vista notturna, perchè il cane può compensare ed adattarsi a questo handicap visuale. I primi sintomi possono comparire dalla nascita, la perdita della vista avviene in ritardo, spesso dopo 5 anni.

Una malattia abbastanza comune

Circa il 5% dei Cane di Pastore di Brie in Europa sono portatori della mutazione genetica responsabile della cecità notturna. Anche se la frequenza è sufficientemente bassa, un allevatore può accoppiare inconsapevolmente un maschio portatore ed una femmina portatore.

Un cane utilizzato per la riproduzione che porta la mutazione non sviluppa la malattia ma la trasmette al 50% dei suoi cuccioli. Uno stallone, portatore della mutazione e molto utilizzato per la riproduzione diffonde la malattia nella razza e contribuisce ad aumentare la frequenza della mutazione e di moltiplicare il numero di cani affetti.

Una malattia evitabile

Il cucciolo è affetto se i genitori siano portatori della mutazione. L’allevatore non sensibilizzato alla cecità notturna può accoppiare inconsapevolmente riproduttori portatori della mutazione.

Un test del DNA, denominato CNB permette di individuare la Cecità Notturna del Cane pastore di Brie con un’affidabilità superiore al 99%.

Evitare di fare nascere cuccioli affetti

Per proteggere il suo allevamento e non correre il rischio di fare nascere cani affetti, l’allevatore deve assolutamente individuare i suoi riproduttori con il test DNA.

Durante l’acquisizione di un cucciolo per la riproduzione o durante l’uso di un riproduttore per una monta, l’allevatore verifica lo statuto genetico del cane per la cecita notturna chiedendo il risultato del test DNA.

Un test del DNA facile da eseguire

Il veterinario esegue un semplice prelievo buccale che viene mandato al laboratorio. Il risultato, rilasciato in pochi giorni, indica se il cane testato è sano, portatore sano, o affetto da cecita notturna del cane pastore di brie.
Il risultato rilasciato in un certificato genetico deve essere utilizzato come una garanzia per una monta, per giustificare la vendita di cuccioli esenti di Cecità Notturna.

Il veterinario che osserva problemi dell'occhio in un giovane Pastore di brie può implementare un test del DNA per confermare o invalidare la diagnosi di cecità notturna. Se il cane è affetto, i genitori devono essere testati.

L’allevatore che conosce lo statuto genetico dei cani può selezionare i suoi riproduttori, adattare gli accoppiamenti, ed evitare di fare nascere cuccioli affetti e limitare la diffusione di questa malattia oculare nella razza.

Più informazioni sul test del DNA CNB

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